Leggenda
del nome
Un mattino d'autunno un tordo si posò vicino all'uscio
della casa del prete Don Lunard e defecò un seme
d'uva. Questo in breve tempo germogliò e crebbe.
Il parroco curò la piantina che cresceva rigogliosa.
Per assecondare il suo sviluppo costruì un pergolato,
dove la vite si adagiò.
Quando diede i suoi frutti suscitò meraviglia;
essi erano abbondanti e dolci. In paese non si parlava
d'altro che del pergolato di Don Lunard. Tutti si recavano
a vederla cercando di ottenere dal parroco dei tralci
da piantare nelle loro buche (fosse), a fine autunno.
Ed è così che l'uva di Don Lunard presto
si diffuse nei vigneti di Panza e dell'isola. In modo
particolare essa cresceva rigogliosa nella Piana di Campotese
dove vennero costruiti sostegni alti quattro-cinque metri.
Alcune viti raggiunsero all'inizio '900 circa trenta centimetri
di diametro.
Fisiologia
Il vitigno si presenta molto vigoroso. I suoi tralci
possono raggiungere anche i dieci metri di lunghezza.
Nei tralci lunghi e vigorosi, i primi internodi tendono
ad appiattirsi quasi volessero dividersi in due. Il
nodo si presenta di colore rosa, la gemma è tondeggiante.
Abbastanza duri e resistenti alla torsione i tralci;
il fiore presenta una linea rossa longitudinalmente;
le foglie di colore verde smeraldo presentano cinque
lobi ben marcati e dentellati; il picciolo della foglia
è color rosa violaceo; il legno del fusto è
molto bianco e compatto.
Si consiglia di non sradicare quando si verifica un
indebolimento della pianta ma di tagliarla a 20 cm dal
terreno, certamente un pollone riformerà la pianta.
Potatura
Preferisce una potatura lunga - anche perché
come caratteristica presenta che due gemme vicine <<generalmente
le ultime o quelle prima della torsione del tralcio>>
producono due nuovi tralci quasi gemelli in lunghezza,
spessore e vigoria. Una volta si usava tagliare quello
precedente che lo si intrecciava con l'altro ed insieme
vanno legati sui pali sulla fila e tra le fila in modo
da aiutare a sostenere il peso dei frutti.
Il grappolo
Si presenta con chicchi sferici di diametro differente.
Molto fitto, tanto che in maturazione diversi chicchi
si rompono marcendo. Di colore giallo tenue o giallo
oro per i grappoli esposti al sole. Preferibile una
vendemmia a scalare. Si diceva: quando si impollina
(prove) il Don Lunard si riempie la botte.
Il vino
Il Don Lunard - con una buona gradazione alcolica 11,50/12,00
è un vino corposo, ben equilibrato. Il suo colore
è giallo paglierino e tende a scurirsi con l'invecchiamento.