Le
vie del vino: al tempo dei Romani
Il
vino partiva dalla Piana di Citara dove esisteva un villaggio
fondato dai greci di Eubea. In questo luogo sorgeva anche
il tempio alla dea Citarea (statua rinvenuta nell'800
e andata distrutta). Da qui partì Enea alla volta
di Roma.
Ischia a quel tempo veniva chiamata Aenaria (terra del
vino) e l'isola era ricca di argilla e fornaci utili alla
fornitura di anfore vinarie. Un altro approdo era situato
a destra dell'istmo del Castello Aragonese.
Tra i documenti romani viene menzionato il villaggio delle
Fiumarie, tratto di costa tra Sant'Angelo e Suricete ove
attualmente è stata scoperta una fattoria di agricoltori-pescatori
risalente al VII secolo a.c. (primo insediamento greco
del mediterraneo fuori della Grecia).
Nei canaloni delle Fiumarie nell'800 sono state rinvenute
diverse monete romane.
|