La zappa era formata dalle seguenti
parti:

Le Cive
Fatte di lamerino di latta, venivano messe nella parte
superiore ed inferiore del foro rettangolare della zappa
e servivano ad aumentare la superficie di contatto tra
la zappa di ferro e l'asta di legno anche per non danneggiare
quest'ultima.
Chignulo
Pezzo di legno a cuneo. Poteva essere di quercia, limone,
sorbo, lentischio. Si incuneava nel taglio dell'asta.
Zappa
Ne esistevano di diverse dimensioni a seconda dei lavori
da svolgere: da 50 cm a 20 cm per zappare - da 25 cm
a 15 cm per tagliare (scorrere) l'erba superficialmente
a pochi centimetri di profondità rompendo la
crosta del terreno - da 20 cm a 6 cm per pulire l'orto
dalle erbacce.
Anello
Anch'esso di ferro, messo sull'asta a circa 15 cm dalla
zappa, serviva a non far spaccare ulteriormente l'asta.
L'asta
Era di castagno stagionato ben asciutto e dritta. Molti
contadini avevano nei loro terreni delle ceppaie di
castagno ove venivano individuate e selezionate le piante
migliori a questo scopo. Venivano tagliate di luna calante
e messe a stagionare in cantina appese per la cima.
Calandrielli
Stracci di stoffa (sacco di canapa - pezzi di giacca
o pantaloni, ultimamente buste di calce). Non possedendo
gli stivali essi svolgevano la stessa funzione proteggendo
i piedi dall'umidità del terreno e non facevano
entrare la terra negli zoccoli (calzature di legno rivestite
di pelle a forma di scarpa). Erano legati con radici
di vite o ginestre, spago ed ultimamente cavetti elettrici.
Se la zappa non si usava da molto tempo bisognava stringerla
per non farla smontare (sciarmare) battendo sul chignulo
e lasciando per una notte in acqua.

Si zappava in autunno e
primavera. In autunno per seminare; in primavera si
zappava dopo la potatura e si copriva (ammantava) il
sovescio.
Ogni zappatore portava avanti il suo mucchio (pentone).
Stavano due zappatori per filare. Il proprietario o
una persona di fiducia guidava la fila dando il ritmo
alla comitiva e non mancavano canzoni e stornelli a
ritmare il sali-scendi delle zappe. Spesso ai canti
ed agli stornelli si accoravano zappatori di vigne vicine.
C'era una pace ed una tranquillità che rendeva
possibile tutto ciò anche a centinaia di metri.

Alle viti bisognava
tagliare le radici superficiali e smuovere la terra
vicino al tronco. La terra doveva essere sciolta.